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cdesktop/cde/doc/it_IT.UTF-8/help/Filemgr/Concepts.sgm
2022-01-26 19:50:35 +08:00

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<!-- $XConsortium: Concepts.sgm /main/12 1996/12/21 12:09:25 rws $ -->
<!-- (c) Copyright 1995 Digital Equipment Corporation. -->
<!-- (c) Copyright 1995 Hewlett-Packard Company. -->
<!-- (c) Copyright 1995 International Business Machines Corp. -->
<!-- (c) Copyright 1995 Sun Microsystems, Inc. -->
<!-- (c) Copyright 1995 Novell, Inc. -->
<!-- (c) Copyright 1995 FUJITSU LIMITED. -->
<!-- (c) Copyright 1995 Hitachi. -->
<!-- Help volume: Filemgr -->
<!-- File name: Concepts -->
<chapter id="concepts">
<title>Nozioni generali sulla Gestione di file</title>
<para>Le sezioni seguenti contengono alcune nozioni generali sul funzionamento
della Gestione di file.</para>
<itemizedlist mark="&bull;">
<listitem id="hfmgr.cncp.item.1"><para><xref linkend="thehierarchicalfilesystemsi"></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.2"><para><xref linkend="pathconcepts"></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.3"><para><xref linkend="fileownershipandsecuritysi"></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.4"><para><xref linkend="desktopintro"></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.5"><para><xref linkend="matchingpatterns"></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.6"><para><xref linkend="iconbrowser"></para>
</listitem>
</itemizedlist>
<sect1 id="thehierarchicalfilesystemsi">
<title>File system gerarchico</title>
<indexterm><primary>gerarchia di file system</primary></indexterm><indexterm>
<primary>file system, gerarchia</primary></indexterm><indexterm><primary>file: definizione</primary></indexterm>
<para>Il concetto di file system gerarchico può essere poco chiaro
per chi ha scarsa familiarità con i computer. Questa sezione descrive
i componenti base del file system gerarchico.</para>
<procedure>
<title>Cos'è un file?</title>
<step><para>Un <symbol role="Variable">file</symbol> è un contenitore
di informazioni, solitamente dati, organizzati in un formato particolare &emdash;
si può trattare di un documento, di un foglio elettronico, di un diagramma,
ecc. Il formato è il modo specifico in cui i dati sono organizzati
all'interno del file, e può essere definito come il tipo di dati del
file.</para>
<para>Quando la Gestione di file è in una delle modalità di
visualizzazione ad icone, il tipo di dati di un file può essere identificato
dall'icona che lo rappresenta.
Ogni tipo di dati è infatti associato a un'icona diversa.</para>
<para>La maggior parte delle applicazioni riconosce un numero limitato di
tipi di dati. Ad esempio, un editor di testo non potrà leggere il file
di un foglio elettronico. Il desktop aiuta a distinguere i vari tipi di file
usando un database dei <glossterm>tipi di dati</glossterm>. Ogni tipo di dati
identifica i file di un determinato formato e li associa alle applicazioni
appropriate. In genere, facendo doppio clic su un file il desktop avvia automaticamente
l'applicazione appropriata per il tipo di dati contenuto nel file.</para>
<para>La lunghezza massima del nome di un file varia da sistema a sistema.
Alcuni sistemi operativi non accettano nomi più lunghi di 14 caratteri.
Per informazioni specifiche, rivolgersi all'amministratore di sistema.</para>
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Cos'è una cartella?</title>
<indexterm><primary>cartella: definizione</primary></indexterm>
<step><para>Una <emphasis>cartella</emphasis> è un contenitore di file.
La sua funzione è ben rappresentata dall'icona, che ha la forma di
cassetto d'archivio. Ogni cartella può contenere altre cartelle, denominate <emphasis>cartelle secondarie</emphasis>. Le cartelle e le cartelle secondarie vengono
solitamente organizzate in più livelli, formando una struttura gerarchica.
(In altri contesti, le cartelle vengono spesso chiamate directory.)</para>
<para>Se si provasse a disegnare una gerarchia di cartelle con tutte le cartelle
secondarie al di sotto della rispettiva cartella di appartenenza (la cartella
principale o precedente) e a tracciare una linea tra ogni cartella e quella
superiore, l'immagine risultante assomiglierebbe ad un albero capovolto. Per
questa ragione, la gerarchia delle cartelle viene spesso chiamata <emphasis>albero</emphasis> delle cartelle.</para>
<para>All'interno di ogni cartella, ogni file deve avere un nome unico. Questa
regola non si applica ai file contenuti in cartelle differenti.</para>
<para>Negli spostamenti da una cartella all'altra, la posizione corrente viene
definita come <emphasis>cartella corrente</emphasis>.</para>
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Cos'è un percorso?</title>
<indexterm><primary>percorso: definizione</primary></indexterm>
<step><para>La posizione di un file viene spesso specificata elencando i nomi
delle cartelle e delle cartelle secondarie che portano a quella posizione &emdash;
questo elenco viene chiamato <emphasis>percorso</emphasis>.
(Vedere <xref linkend="pathconcepts">.) Nella Gestione di file, il percorso
di un file è indicato in due modi: come sequenza di cartelle nella
rappresentazione ad icone, e in forma di testo nella riga al di sopra dell'area
di visualizzazione.</para>
</step>
</procedure>
</sect1>
<sect1 id="pathconcepts">
<title>Tipi di percorso e nomi dei percorsi</title>
<para>Il percorso di un oggetto specifica la posizione di quell'oggetto nel
file system. Esistono tre modi per specificare tale posizione: il percorso
assoluto, il percorso relativo e il percorso completo.</para>
<procedure>
<title>Percorso assoluto</title>
<step><para>Un percorso si dice <emphasis>assoluto</emphasis> quando inizia
dalla <emphasis>cartella radice</emphasis>, cioè dalla cartella situata
più in alto nella struttura gerarchica. Se un percorso inizia con una
barra (<computeroutput>/</computeroutput>), si tratta di un percorso assoluto
specificato a partire dalla cartella radice. Ad esempio, il percorso seguente
è il percorso assoluto del file <computeroutput>lettera</computeroutput>:
</para>
<programlisting>/usr/dt/config/lettera</programlisting>
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Percorso relativo</title>
<step><para>Un percorso si dice <emphasis>relativo</emphasis> quando descrive
la posizione del file o della cartella in relazione alla cartella corrente.
Se ci si trova in una cartella e si desidera spostarsi a un livello inferiore
della gerarchia, non occorre digitare l'intero percorso. È sufficiente
specificare la parte che inizia con la cartella successiva a quella corrente.
Se un percorso non inizia con una barra, significa che si tratta di un percorso
relativo. Ad esempio, se la cartella corrente è <computeroutput>/usr/dt</computeroutput> e si desidera spostarsi nella cartella ''/usr/dt/config/lettere'',
si potrà utilizzare il seguente percorso relativo:</para>
<programlisting>config/lettere</programlisting>
<indexterm><primary>.. (livello superiore)</primary></indexterm>
<para>Nello specificare i percorsi relativi possono essere utili due nomi
speciali.
La cartella <computeroutput>.</computeroutput> (detta anche "punto") rappresenta
la cartella corrente. La cartella <computeroutput>..</computeroutput> (detta
anche "punto-punto") rappresenta la cartella <emphasis>precedente</emphasis> &emdash;
cioè la cartella di livello superiore nella gerarchia. Ad esempio,
se la cartella corrente è <computeroutput>/usr/dt/config/panels</computeroutput>,
il percorso relativo del file <computeroutput>sys.dtwmrc</computeroutput>,
che si trova nella cartella <computeroutput>/usr/dt/config</computeroutput>,
un livello più in alto rispetto alla cartella corrente, sarà:
</para>
<programlisting>../sys.dtwmrc</programlisting>
<!-- Do we need the following section if Remote Systems is out?
**********-->
<!--**************************************************
<procedure>Il perco-->
<!--rso di rete
Il percorso assoluto e quello relativo vengono utilizzat-->
<!--i sia dal sistema operativo che dal desktop. Il percorso di rete è un-->
<!-- percorso speciale usato solo da certe applicazioni del desktop. Inclu-->
<!--de il nome del sistema che contiene il file system.
Il seguente è un-->
<!-- esempio di percorso di rete. Il nome del sistema è ``miosistema'':
-->
<!-- <ex>miosistema:/usr/dt/config/sys.dtwmrc<\ex>
****************-->
<!--********************************************
-->
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Vedere anche</title>
<step>
<itemizedlist role="tight" mark="&bull;">
<listitem id="hfmgr.cncp.item.7"><para><xref linkend="tochangetoanotherdirectoryta">
<!-- * <xref ToSpecifyRemotePath> --></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.8"><para><xref linkend="tofindafilebynameta"></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.9"><para><xref linkend="tofindafilebycontentsta"></para>
</listitem>
</itemizedlist>
</step>
</procedure>
</sect1>
<sect1 id="fileownershipandsecuritysi">
<title>Proprietà e sicurezza degli oggetti</title>
<para>Gli oggetti del desktop sono accessibili a tre gruppi di utenti: <emphasis>proprietario</emphasis>, <emphasis>gruppo</emphasis> e <emphasis>altri</emphasis>.
Si distinguono inoltre tre funzioni di accesso: <emphasis>lettura</emphasis>, <emphasis>scrittura</emphasis> ed <emphasis>esecuzione</emphasis>.</para>
<procedure>
<title>Chi può accedere agli oggetti?</title>
<step><para>Le tre classi fondamentali di utenti sono:</para>
<variablelist>
<varlistentry><term><glossterm role="nogloss">Proprietario</glossterm></term>
<listitem>
<para>Generalmente la persona che ha creato il file.</para>
</listitem>
</varlistentry>
<varlistentry><term><glossterm role="nogloss">Gruppo</glossterm></term>
<listitem>
<para>Insieme di utenti raggruppati dall'amministratore di sistema. Ad esempio,
un gruppo può essere formato dai membri di un dipartimento.</para>
</listitem>
</varlistentry>
<varlistentry><term><glossterm role="nogloss">Altri</glossterm></term>
<listitem>
<para>Tutti gli altri utenti del sistema.</para>
</listitem>
</varlistentry>
</variablelist>
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Quali sono i tipi di accesso?</title>
<step><para>Le autorizzazioni di accesso ad un file specificano il modo in
cui il proprietario, i membri del gruppo e gli altri utenti possono operare
su quel file.</para>
<variablelist>
<varlistentry><term><glossterm role="nogloss">Autorizzazione di lettura</glossterm></term>
<listitem>
<para>Concede l'accesso per copiare o visualizzare il contenuto dell'oggetto.<?Pub Caret></para>
</listitem>
</varlistentry>
<varlistentry><term><glossterm role="nogloss">Autorizzazione di scrittura</glossterm></term>
<listitem>
<para>Permette di modificare il contenuto dell'oggetto o di cancellarlo.</para>
</listitem>
</varlistentry>
<varlistentry><term><glossterm role="nogloss">Autorizzazione di esecuzione</glossterm></term>
<listitem>
<para>Nel caso dei file, permette di <emphasis>eseguire</emphasis> il file
a cui si riferisce (si applica ai file eseguibili, agli script e alle azioni).
Nel caso delle cartelle, permette di accedere alla cartella in oggetto per
eseguire comandi, script ed azioni all'interno di
quella cartella.</para>
</listitem>
</varlistentry>
</variablelist>
<para>La Gestione di file consente di visualizzare e modificare le autorizzazioni
di accesso ai file e alle cartelle. Vedere <xref linkend="tochangeanobjectsownerta">
e <xref linkend="tochangeanobjectspermissionsta">.</para>
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Esempi</title>
<step><para>Per rendere riservato l'accesso a una cartella:</para>
<itemizedlist mark="&bull;">
<listitem id="hfmgr.cncp.item.10"><para>Cambiare le autorizzazioni della cartella
assegnando a se stessi (ovvero al proprietario)
le autorizzazioni di lettura, scrittura ed esecuzione, e non assegnando alcuna
autorizzazione al gruppo e agli altri utenti. In questo modo, il contenuto
della
cartella potrà essere visualizzato solo dal proprietario e dal superutente.
</para>
</listitem>
</itemizedlist>
<para>Per abilitare tutti gli utenti ad accedere a un oggetto di cui si è
proprietari, proteggendolo allo stesso tempo da una sovrascrittura accidentale:
</para>
<itemizedlist mark="&bull;">
<listitem id="hfmgr.cncp.item.11"><para>Cambiare le autorizzazioni del file
assegnando le autorizzazioni di lettura ed esecuzione al proprietario, al
gruppo e agli altri utenti. Non assegnare ad alcun utente l'autorizzazione
di scrittura.</para>
</listitem>
</itemizedlist>
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Autorizzazioni predefinite</title>
<step><para>Le autorizzazioni predefinite adottate quando si crea un nuovo
file o una nuova cartella possono essere modificate dall'amministratore di
sistema. Per determinare quali sono le autorizzazioni predefinite correnti,
creare un nuovo file o una nuova cartella, quindi scegliere Modificare autorizzazioni
dal menu Selezioni per visualizzare le autorizzazioni predefinite.</para>
</step>
</procedure>
</sect1>
<sect1 id="desktopintro">
<title>Facilitare l'accesso agli oggetti - Introduzione &newline; agli oggetti
dello spazio di lavoro</title>
<indexterm><primary>oggetti dello spazio di lavoro</primary></indexterm><indexterm>
<primary>spazio di lavoro: oggetti</primary></indexterm>
<para>La Gestione di file permette di visualizzare tutti gli oggetti contenuti
nel file system. Tuttavia, un oggetto è visibile solo quando si sta
visualizzando la cartella che lo contiene.</para>
<para>Per rendere più semplice l'accesso a un oggetto, è possibile
collocarlo direttamente nello spazio di lavoro. Lo spazio di lavoro è
l'area o superficie su cui vengono visualizzate le finestre. (Vedere <xref
linkend="toputanobjectonthedesktopta">.) Gli oggetti che si trovano in questa
posizione vengono chiamati <emphasis>oggetti dello spazio di lavoro</emphasis>.
</para>
<para>La collocazione nello spazio di lavoro non altera il file o la cartella
originale. In realtà, l'icona che compare sul desktop è solo
una scorciatoia (un collegamento) per accedere al file o alla cartella reale.
Tutte le operazioni eseguite su un oggetto dello spazio di lavoro vengono
eseguite in realtà sul file o sulla cartella che quell'oggetto rappresenta.
</para>
<procedure>
<title>Visualizzazione degli oggetti in un unico spazio di lavoro</title>
<step><para>Quando si colloca un oggetto nello spazio di lavoro, esso compare
solo nello spazio di lavoro corrente. Se si desidera che l'oggetto compaia
in altri spazi di lavoro, occorre spostarsi in tali spazi di lavoro e collocare
l'oggetto sullo sfondo.</para>
</step>
</procedure>
<procedure>
<title>Uso degli oggetti dello spazio di lavoro</title>
<step><para>Gli oggetti dello spazio di lavoro possono essere usati esattamente
come nelle finestre della Gestione di file o della Gestione di applicazioni.
Per eseguire l'azione predefinita di un oggetto, fare doppio clic sulla sua
icona sul desktop.</para>
<para>Ad ogni oggetto dello spazio di lavoro è associato un menu a
scomparsa contenente comandi ed azioni relativi all'oggetto. Per visualizzare
il menu a scomparsa associato a un oggetto dello spazio di lavoro usando il
mouse, puntare sull'icona dell'oggetto e premere il pulsante del mouse 3.
Per visualizzare il menu usando la tastiera, premere Alt+Tab fino a quando
l'icona appare evidenziata, quindi premere Shift+F10.</para>
</step>
</procedure>
</sect1>
<sect1 id="matchingpatterns">
<title>Caratteri speciali per indicare i nomi dei file</title>
<indexterm><primary>caratteri speciali, uso</primary></indexterm><indexterm>
<primary>ricerca con caratteri speciali</primary></indexterm>
<para>Per specificare il nome di un file o di una cartella si possono usare
caratteri speciali come l'asterisco (<computeroutput>*</computeroutput>) e
il punto interrogativo (<computeroutput>?</computeroutput>). Il carattere <computeroutput>*</computeroutput> corrisponde a qualsiasi stringa di zero o più caratteri,
mentre il simbolo <computeroutput>?</computeroutput> corrisponde a un qualsiasi
carattere singolo.</para>
<procedure>
<title>Esempi</title>
<step>
<variablelist>
<varlistentry><term><computeroutput>ba*</computeroutput></term>
<listitem>
<para>Corrisponde a tutti i nomi che iniziano con la stringa <computeroutput>ba</computeroutput></para>
</listitem>
</varlistentry>
<varlistentry><term><computeroutput>ba?</computeroutput></term>
<listitem>
<para>Corrisponde a tutti i nomi di tre lettere che iniziano con la stringa <computeroutput>ba</computeroutput></para>
</listitem>
</varlistentry>
<varlistentry><term><computeroutput>*.vf</computeroutput></term>
<listitem>
<para>Corrisponde a tutti i nomi che terminano con l'estensione <computeroutput>.vf</computeroutput></para>
</listitem>
</varlistentry>
<varlistentry><term><computeroutput>*.???</computeroutput></term>
<listitem>
<para>Corrisponde a tutti i nomi che hanno un'estensione di tre lettere dopo
il punto</para>
</listitem>
</varlistentry>
</variablelist>
<note>
<para>Il nome e il contenuto di un file possono essere specificati usando
le stesse espressioni regolari accettate dal comando <computeroutput>find</computeroutput>. (Per maggiori informazioni, vedere la pagina di spiegazioni
relativa a <computeroutput>find (1)</computeroutput>.)</para>
</note>
</step>
</procedure>
</sect1>
<sect1 id="iconbrowser">
<title>Uso della Gestione di file come browser di icone</title>
<para>I file con estensione <computeroutput>.pm</computeroutput> o <computeroutput>.bm</computeroutput> contengono l'immagine di un'icona. Si tratta delle immagini
utilizzate dalla Gestione di file per creare le icone. Nell'impostazione predefinita,
per vedere queste immagini occorre aprire i file che le contengono. Tuttavia,
abilitando il browser delle icone, tali immagini verranno visualizzate al
posto delle icone dei rispettivi file.</para>
<para>Per informazioni su come riconfigurare la consultazione delle icone
nella Gestione di file, vedere:</para>
<itemizedlist mark="&bull;">
<listitem id="hfmgr.cncp.item.12"><para><xref linkend="toenableiconbrowsingta"></para>
</listitem>
<listitem id="hfmgr.cncp.item.13"><para><xref linkend="todisableiconbrowsingta"></para>
</listitem>
</itemizedlist>
<!-- EOF: Concepts -->
</sect1>
</chapter>
<!--fickle 1.15 help-to-docbook 1.4 01/17/96 21:16:21-->
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